di A. Lalomia
In un post del 30 giugno 2013 1, riportavo la notizia del furto di arredi funebri sacri avvenuto il giorno prima nel cimitero Verano di Roma, furto che era seguito ad altri verificatisi in precedenza sia nello stesso camposanto che nel cimitero di Prima Porta.
È di ieri la notizia che nel corso di un sopralluogo effettuato in una serie di box situati difronte l'ingresso del Verano, la Polizia, oltre a riscontrare diverse e gravi irregolarità 2 , ha trovato
numerosi oggetti metallici classificabili come arredi staccati da lapidi funerarie. In definitiva, potrebbe trattarsi proprio del bottino (almeno di una parte) frutto delle azioni di sciacallaggio dei predoni di cimiteri.
numerosi oggetti metallici classificabili come arredi staccati da lapidi funerarie. In definitiva, potrebbe trattarsi proprio del bottino (almeno di una parte) frutto delle azioni di sciacallaggio dei predoni di cimiteri.
Nell'esprimere il compiacimento per la brillante operazione effettuata dalle forze dell'ordine, auspico che l'azione di contrasto nei confronti delle iene che si aggirano furtivamente di notte nei cimiteri alla ricerca di tombe da razziare, prosegua senza sosta e sia seguita da sanzioni esemplari.
I profanatori di sepolcri dimostrano il più assoluto disprezzo per uno dei cardini su cui si fonda una società -il rispetto dei defunti- , e come tali vanno trattati.
Anche perché i furti dei cimiteri non sono una prerogativa di Roma. Come si evince da questi filmati, il fenomeno riguarda anche altre città italiane (per limitarci solo al nostro Paese) e i responsabili, a quanto pare, sono soprattutto cittadini stranieri. L'obiettivo è quasi sempre quello: il rame, il cui valore aumenta ogni giorno di più. D'altra parte, non mancano i furti dei fiori (almeno quelli pregiati) e addirittura dei lumini. E c'è di peggio: a volte, i criminali aggrediscono, all'interno del camposanto, chi va a rendere omaggio a una persona cara, per derubarla magari della collanina d'oro che porta al collo. Da questi e da altri video emerge una richiesta pressante: quella di una maggiore sorveglianza all'interno di tali aree.
Anche perché i furti dei cimiteri non sono una prerogativa di Roma. Come si evince da questi filmati, il fenomeno riguarda anche altre città italiane (per limitarci solo al nostro Paese) e i responsabili, a quanto pare, sono soprattutto cittadini stranieri. L'obiettivo è quasi sempre quello: il rame, il cui valore aumenta ogni giorno di più. D'altra parte, non mancano i furti dei fiori (almeno quelli pregiati) e addirittura dei lumini. E c'è di peggio: a volte, i criminali aggrediscono, all'interno del camposanto, chi va a rendere omaggio a una persona cara, per derubarla magari della collanina d'oro che porta al collo. Da questi e da altri video emerge una richiesta pressante: quella di una maggiore sorveglianza all'interno di tali aree.
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Note
1 Ladri di anime .
2 Per esempio, box trasformati in abitazioni e in attività commerciali.
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